Molti allievi si
presentano spaventati il primo giorno di lezione chiedendo dubbiosi:
Il nostro pensiero
Quello che
molte persone hanno dimenticato
è che il
ballo nasce con l’uomo primitivo che con la danza esorcizzava
attraverso il movimento le proprie paure ancestrali, vedi le danze
tribali, alle quali si associano quelle praticate allo scopo di rendere
omaggio alle divinità adorate.
Il nostro essere, la nostra mente, il nostro animo si esprimono
attraverso il corpo, che è la nostra porta verso il mondo
esterno, è la nostra parte materiale, il mezzo con il quale
manifestiamo le nostre passioni, soddisfiamo i nostri desideri, i
nostri bisogni, percepiamo noi stessi e gli altri, attraverso il quale
ci realizziamo. La nostra esistenza sulla terra è
imprescindibile dal nostro corpo. In questo contesto il ballo con la
sua gestualità diventa linguaggio
con il quale possiamo esprimere le nostre emozioni, senza utilizzare la
parola, ma attraverso la musica, diventando sempre più
spesso
terapeutico e liberatorio.
Nell’arco della storia il ballo è diventato pian
piano un’arte,
una vera e propria disciplina,
dove le evoluzioni dei ballerini si trasformano in vere e proprie
performance.
Per ottenere
risultati concreti il corpo deve
essere allenato:
elasticità, morbidezza, forza e una tecnica che permetta di
riuscire in qualsiasi movimento. In tal senso è necessario
un
duro e costante lavoro che si concretizzerà con il risultato
di
un portamento fluido, elegante e scenico, ma nonostante una evoluzione
sempre più virtuosistica nel tentativo del ballerino di
superare
se stesso egli non dovrà mai
dimenticare la radice primordiale della danza.
La salsa, come ogni ballo di coppia, è una combinazione di
movimenti corporei e di coreografie che si realizza tangibilmente
attraverso un comportamento
sociale.
Poiché in sala da ballo si vive un’esperienza
reale che
non ha niente a che vedere con il "sistema" delle figure codificate
adottate per esempio nelle gare di Latini Stile Internazionale, non
possiamo parlare di insegnamento del ballo, ma di stimolazione ad apprendere.
Molti ritengono invece che la Salsa sia composta unicamente dalla base
e dalle figure: infatti spesso viene insegnata separatamente dalle sue
componenti musicali e corporali, ma soprattutto da quelle psicologiche
e sociali. La troppa importanza attribuita alle figure ha avuto
ripercussioni negative sull’insegnamento, che invece di
educare
l’allievo a far venir fuori la sua personalità,
tende a
uniformare e ad appiattire le diverse attitudini individuali. La fretta
è una cattiva consigliera anche nel percorso di
apprendimento
della Salsa, molto spesso sono gli allievi che sollecitano gli
insegnanti affinché diano loro un sempre maggiore numero di
figure, senza comprendere che esse non costituiscono la salsa, ma sono
il prodotto di una capacità di ballare già
acquisita ed
hanno anche una loro storia: i grandi ballerini firmano le figure da
loro inventate come dei pezzi d’autore.
Molti seri insegnanti a questo punto sono afflitti da un problema
etico: dare al pubblico ciò che vuole o mantenere i propri
ideali? Troppo spesso si capitola.
A livello di
apprendimento il problema
più difficile
è far conciliare il sistema delle figure, per sua natura
fisso,
con la creatività,
quindi bisogna adattare alla sensibilità musicale, (quello
che
"ci ispira" in quel momento) l’esecuzione di gesti
precostituiti
(tipo: i pasitos appresi a lezione) e gestualità (movimenti
delle spalle ecc).
Ovviamente solo se si è già capito come si balla
si
può capire come eseguire una figura ed in seguito anche come
montarla creando una piccola coreografia,
ossia una composizione ordinata di movimenti di base racchiusi in una
frase musicale o più.
Si
può affermare che:
Chi interpreta il ballo può dire di saper ballare .
Chi si limita ad eseguire le figure sa solo ripetere ciò che persone più capaci sanno già fare.
Gli allievi di solito ballano con l’ansia di eseguire fedelmente le figure che vengono loro insegnate a lezione.
Obiettivo
del corso è
insegnare un comportamento totale, in cui sono presenti anche
componenti musicali, fisiche, psichiche e sociali, il ballo deve essere
per loro un modo intelligente e interessante con il quale esprimersi
scoprendo che ballare li fa sentire tutt’uno con la musica.
Per rendere possibile tutto ciò, è necessario far
sviluppare la sensibilità musicale che fa venire in mente
una
figura piuttosto che un’altra, (il sabor
personale che ha ciascuno di noi), insegnare a saper ascoltare la
musica per riconoscere e capire la differenza tra una canzone di salsa
portoricana e una canzone di salsa cubana.
Gli allievi dovranno essere messi in grado di auto-apprendere,
l’intento dei corsi dovrà essere quello di dare
agli
allievi la possibilità di inventare le proprie figure da
soli.
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